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Dalvin Weekly Update – Le 10 Notizie dal Web che non ti aspetti – #14
Dalvin Weekly Update – Le 10 Notizie dal Web che non ti aspetti – #14

Redazione

Dalvin Weekly Update – Le 10 Notizie dal Web che non ti aspetti – #14

Un Nuovo Anno con Dalvin Weekly Update: oggi scopriremo una nuova Wakanda in Africa grazie ad Akon, il rapporto segreto sugli UFO e l’intelligenza extraterrestre, Robot che sudano per rinfrescarsi, l’arrivo di The Elder Scrolls su Netflix ed altre imperdibili notizie dal web!

1. Il robot per la spesa, che ti segue

Piaggio presenta Gita Product [RED], un nuovo simpatico robot che potrà aiutarci nel prossimo futuro a portare la spesa e tenerla al fresco senza pensarci troppo.

Costruito nella fabbrica Piaggio di Boston, si tratta di un “Following Robot” che riesce ad individuarci e seguirci grazie all’intelligenza artificiale, in modo da trasportare per noi tutto ciò che vogliamo (ad esempio spesa e bottiglie).

Basta toccare il pulsante di accoppiamento e Gita potrà seguirci ed evitare ostacoli grazie alle sue telecamere 360° e grazie all’app integrata potremo controllare la cassa bluetooth integrata, nonchè bloccare e sbloccare l’accesso al vano porta-oggetti cosi da tenere al sicuro la nostra scorta personale.

2. Akon creerà una nuova Wakanda in Senegal

Il ritorno dell’acclamato cantante Akon con un progetto del valore di 6 miliardi di dollari, Akon City. Una città futuristica che verrà costruita in Senegal, interamente integrata con Akoin, la valuta digitale dell’artista, che porterà in Africa lavoro e innovazione tecnologica, per dare respiro non solo all’economia del paese ma per imporsi anche come modello di città interamente smart.

La blockchain sarà il motore dell’interà città, stando alle parole dell’artista, e qualsiasi cosa potrà essere pagata con il proprio wallet con Akoin, la criptovaluta sarà alla base dell’economia della città, si potranno pagare i biglietti sui mezzi pubblici e perfino gli stipendi verrano pagati in Akoin, un progetto che se strutturato come da progetto sarà un grande salto in avanti e potrà servire da esempio per progetti futuri.

Dopo due anni di progettazione insieme a Bakri e Associates, l’agenzia a cui si è appoggiato per lo sviluppo dei progetti, Akon annuncia di essere pronto a posare la prima pietra nel 2021, un progetto mastodontico che vedrà la creazione da zero al interno di un resort di 2000 acri (8 milioni di metri quadri) della “Wakanda”, città immaginata nell’universo fumettistico di Black Panther, Africana, una città che al suo interno presenterà oltre a grattacieli visti nei migliori film americani anche studi di produzione cinematografica, studi di registrazione e anche un HUB tecnologico.

L’artista in più interviste ha rivelato che questo progetto utopico, ma ormai vicinissimo a diventare reale, non servirà solo a rilanciare l’economia in Senegal, spingendo anche futuri investitori a spostare i loro fondi in questa terra, sarà anche un porto sicuro per gli africani provenienti da qualsiasi parte del mondo che vogliono fare ritorno nella loro terra natale.

Nei loro paesi in molti vengono discriminati e trattai ingiustamente in così tanti modi che è difficile da immaginare. Quindi se qualcuno arriva dall’America, dall’Europa o da un’altra parte della diaspora degli afroamericani ha voglia di tornare alle origini e visitare l’Africa, vogliamo che il Senegal rappresenti la prima tappa.

Akon

Akon ha anche detto che questo potrebbe in futuro potrebbe trasformarsi in un vero e proprio franchise esportato in tutto il mondo, ha già raccolto un terzo dei 6 miliardi necessari alla realizzazione del progetto e si dice fiducioso che i lavori vengano completati in tre anni.

Nell’attesa di vedere le prime immagini dalla “Wakanda” reale vi lasciamo qui sotto alcune immagini dai progetti in 3D.

3. Il Passaporto Sanitario Digitale

Una speranza per il turismo nel prossimo futuro, l’applicazione che consentirà di viaggiare in quasi totale libertà grazie a questa “cassaforte virtuale” che conterrà tutti i dettagli su tamponi, eventuali vaccini ed informazioni personali.

Sviluppata tramite il Common Project, The World Economic Forum e altri partner privati; sarà presto disponibile per il download per tutti, cruciale sarà la privacy dei dati contenuti in essa.

4. Nanotecnologie e Blu-Ray per individuare il Covid-19

L’azienda Canadese BlueSense Diagnostic ha creato un mini laboratorio portatile che permette di fare un test per il Covid-19 in meno di 10 minuti e la sua affidabilità è del 90%.

Per la realizzazione hanno utilizzato delle nanotecnologie ed il laser dei lettori Blu-Ray così da avere un dispositivo low cost. Per eseguire il test bisogna prelevare un piccolo campione di sangue che viene posto su una cartuccia con dei reagenti che viene letta appunto con il laser del Blu-Ray.

Questo piccolo dispositivo si chiama Blubox e potrebbe essere la chiave per la prevenzione del Covid-19 nei paesi in via di sviluppo grazie al costo irrisorio delle sue cartucce che costano circa 3/4€ per singolo test.

5. Software e Crittografia obsoleti per i profili DNA

Un accordo dell’ultimo minuto che disciplinerà le relazioni commerciali tra Regno Unito e l’Unione Europea per il futuro dopo la Brexit è stato finalizzato in un attimo.

All’interno della gigantesca documentazione si ritrova un capitolo “cifratura di messaggi contenenti informazioni sul profilo DNA”, probabilmente la sezione più delicata all’interno dell’accordo tra UK e UE, per via delle notevoli implicazioni relative alla privacy.

Insospettiti dalla troppa fretta, un team di ricercatori specializzati in sicurezza informatica hanno notato alcuni aspetti sconcertanti dell’accordo, che sembrano menzionare tra i software compatibili con la piattaforma non solo il defunto software di posta elettronica Netscape Communicator (ormai in disuso data la vetusta età di 23 anni e indicato come esempio di “Moderno pacchetto software di posta elettronica” insieme ad Outlook e Mozilla Thunderbird), nonché raccomandazioni di utilizzo che si riferiscono a standard di crittografia assolutamente obsoleti (AES 256 bit / RSA 1024 bit – entrambe le crittografie sono vulnerabili ad attacchi di forza bruta da parte di computer moderni molto potenti).

6. The Elder Scrolls, la Serie su Netflix?

Dopo l’enorme successo di “The Witcher” Netflix non si vuole fermare ed infatti vuole realizzare una nuova serie su “The Elder Scrolls”.

Al momento non ci sono molti dettagli anche perchè Bethesda sta lavorando da diverso tempo al nuovo capitolo dedicato a The Elder Scrolls.

Questo non vuol dire che la serie sarà legata a “The Elder Scrolls VI”, infatti i vari capitoli di questo videogioco sono ambientati in epoche molto diverse fra loro e questo darebbe tantissimo spazio di manovra agli sceneggiatori.

7. USA vs USA: L’Oregon vuole saperne di più su UFO e segnali di vita extraterrestre

Un documento di oltre 5000 pagine firmato dal presidente uscente Donald Trump e contenente il piano di aiuti e finanziamenti a contrasto dell’emergenza sanitaria, ma non solo.

Al suo interno infatti è stato scoperta la richiesta da parte del Comitato sull’Intelligence di desecretare un rapporto sul tema degli Unidentified Aerial Phenomena (macrocategoria che include gli UFO) con la firma del Senatore dell’Oregon, Ron Wyden.

La richiesta da 180 giorni di tempo alle autorità competenti per formulare un rapporto completo che contenga analisi dettagliate, rilevazioni effettuate dall’FBI, tutti i dati sulle intrusioni nello spazio aereo degli Stati Uniti ed ogni altro tema riguardante l’argomento dei segnali di intelligenza extraterrestre rilevata in questi anni, attualmente in possesso del Pentagono.

8. WorkBoy, il dispositivo futuristico del passato.

No, non stiamo parlando di un universo parallelo dove invece del Game Boy è esistito il Work Boy. Nell’ormai lontano 1989 Nintendo stravolse il mercato con l’avvento del Game Boy, un dispositivo accessibile da tutti ed in grado di eseguire tantissimi software grazie alle cartucce sostituibili.

A quanto pare però Fabtek nel 1992 progettò un dispositivo che non uscì mai dalle fasi finali di produzione, stiamo parlando del WorkBoy.

Il Work Boy non era altro che un Game Boy con una cartuccia con programmi dedicati ad un’agenda digitale come ad esempio un convertitore di valuta, un traduttore, una mappa con i vari fusi orari del mondo e molti altri.

Ma non finisce qui, infatti il WorkBoy era composto da una seconda parte ovvero una piccola tastiera Qwerty alimentata da due batterie a bottone per poter interagire al meglio con i software dedicati alla produttività.

Probabilmente se fosse entrato nel mercato sarebbe andato a ruba proponendosi come un dispositivo futuristico.

9. Amazon strizza l’occhio anche ai Podcast

Amazon negli ultimi anni ha alimentato l’interesse dei propri utenti, proponendo non solo pacchetti e servizi rivoluzionari nel campo della vendita online, ma ha investito parecchio nel mondo dell’Home Entertainment.

Dopo aver lanciato i servizi di streaming Amazon Prime Video, Amazon Music e Twitch l’ultimo “acquisto” di casa Amazon è Wondery.

Cos’è Wondery?
Wondery è un Social Network di podcast indipendenti molto diffuso negli USA.

Amazon punta a riadattare per altri formati e piattaforme i contenuti originali di Wondery, così da poter portare moltissimi contenuti originali ed esclusivi riducendo i costi per i diritti delle etichette musicali e cinematografiche.

In un primo momento i contenuti saranno all’interno di Amazon Music che a Settembre 2020 ha lanciato i propri podcast proprio per competere con Spotify che continua a investire molte risorse su questo fronte.

10. I robot che sudano davvero

Il futuro è sempre più vicino.
Da sempre, quando si parla di apparecchi elettronici che siano essi semplici apparecchi di uso quotidiano o complessi robot, il surriscaldamento è uno dei nemici più fastidiosi ed è qui che entra in gioco il progetto “muscle“.

Alla Cornell University i ricercatori hanno trovato una possibile soluzione che potrebbe segnare una svolta non indifferente nel mondo della robotica, questo morbido “muscolo” è stato ideato per essere più duraturo nel tempo, grazie ad un “sudore” artificiale: per prevenire il surriscaldamento si può gestire la temperatura interna grazie a questi materiali composti di nanopolimeri stampati in 3D.

I nanopolimeri usati per creare queste “spugne smart” trattengono l’acqua dai 30 gradi in su, poi queste spugne si comprimono rilasciando l’acqua nella parte superiore di questo muscolo e quindi trasudano raffreddando il robot.

L’applicazione di questo nuovo progetto, anche se unico del suo genere e ancora alla fase di sviluppo, potrebbe farci dimenticare un giorno i complessi sistemi di ventole che occupano spazio e renderle obsolete.

BUON 2021 A TUTTI!
Alla prossima settimana!

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