fbpx
Connect with us

Hi, what are you looking for?

Dalvin Weekly Update – Le 5 Notizie dal Web che non ti aspetti – #21.
Dalvin Weekly Update – Le 5 Notizie dal Web che non ti aspetti – #21.

Redazione

Dalvin Weekly Update – Le 5 Notizie dal Web che non ti aspetti – #21

Dalvin Weekly Update #21: oggi scopriremo Earth 2 – il pianeta Terra digitale già in vendita, lo spostamento del polo Nord magnetico terrestre verso la Siberia, l’arrivo di EasyPark su CarPlay ed altre imperdibili notizie dal web!

Photo by Alexandra Holbea from Pexels

1. Mamma Etna ruggisce ancora

Il 16 febbraio 2021 l’Etna ha ripreso la sua attività a partire dal cratere di sud-est con un’intensa attività esplosiva. Per circa un’ora il vulcano ha regalato al popolo siciliano fontane di lava spettacolari con delle conseguenti colate laviche.

La colata lavica si è riversata nella Valle del Bove raggiungendo quota 1700metri, per fortuna a distanza dai centri abitati. La valle del Bove infatti “contiene” le colate laviche dell’Etna lasciando al sicuro i paesi situati ai piedi del vulcano.

I social si sono riempiti di foto e storie di questo fantastico evento del tutto inaspettato. L’eruzione è stata vista da Taormina fino a Siracusa e, mentre i Siciliani sono rimasti affascinati da questo spettacolo naturale, gli abitanti del nord Italia e degli altri paesi europei si sono giustamente preoccupati.

Subito dopo l’eruzione però Catania si è riempita di cenere vulcanica, innescando uno spettacolo quasi apocalittico con una pioggia di cenere mista a lapilli. Il Sindaco di Catania è stato costretto anche ad emanare un divieto di circolazione degli scooter per la sicurezza dei cittadini.

La precedente euruzione era avvenuta solo il 22 dicembre 2020 con un episodio parossistico del cratere di sud-est. Se non lo sapeste l’Etna è il vulcano attivo più alto della placca euro-asiatica ed è caratterizzato da frequenti eruzioni infatti in base al decennio si può assistere anche ad un’eruzione spettacolare all’anno.

2. Nuove congetture matematiche grazie all’AI

La Macchina di Ramanujan, ispirata al geniale matematico indiano Srinivasa Ramanujan, è in grado di sviluppare dal nulla congetture e proposizioni matematiche nuove non ancora dimostrate.

La scelta di ispirarsi al famoso matematico indiano non è stata una scelta causale; infatti , Srinivasa Ramanujan, nato nel 1887 in India in una famiglia di umili origini, già all’età di 26 anni, era riuscito a sviluppare dei risultati cosi rilevanti che venne invitato a Cambridge dai famosi matematici ingelsi come Goldfrey Hardy e John Littlewood.

L’autodidatta indiano, considerato come un uomo creativo e instancabile, è diventato famoso per la scoperta di numerose formule di sommatorie contenenti numeri primi e costanti matematiche come il numero di Eulero (e) e il π (pi greco).

Le scoperte che fece questo matematico indiano non sono passate inosservate, tanto che un gruppo di ricercatori Israeliani ha messo a punto una macchina in grado di riprendere in mano il lavoro sulle costanti matematiche; progetto molto simile al lavoro di Ramanujan.

Questa macchina, riesce unicamente a creare nuove congetture, non a dimostrarle (un po’ come faceva Ramanujan, anche se molte sue congetture, nel tempo, si sono dimostrate vere) sarà ancora compito dei matematici umani poterle dimostrare facendole diventare dei teoremi.

3. Si sta spostando verso la Siberia il polo Nord magnetico

Uno studio dell’Ingv fatto da 3 ricercatori italiani osserva come il polo Nord magnetico si stia spostando 8 volte più velocemente di quello del polo Sud.

(foto: Piro4D via Pixabay)

Il polo Nord del campo magnetico terrestre si sta spostando rapidamente in direzione della Siberia, a causa di questo gli scienziati hanno dovuto aggiornare i sistemi di geolocalizzazione, simili a quelli che usiamo sul cellulare. Oggi la conferma del cambiamento arriva oggi da uno studio condotto dall’ Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ad opera di tre ricercatori, che hanno analizzato i dati dei satelliti Swarm – che studiano proprio il campo magnetico terrestre – dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Quello che ha allarmato gli studiosi è la velocità con cui il polo Nord sta correndo dal Canada alla Siberia, otto volte maggiore rispetto a quella del polo Sud. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Geophysical Research: Space Physics.

Il polo Nord in costante movimento

Il polo Nord magnetico è il punto sulla superficie terrestre in cui le linee di forza del campo magnetico sono esattamente perpendicolari al terreno. Questo spostamento dal Canada alla Siberia era già noto da tempo agli scienziati, che hanno recentemente modificato il The World Magnetic Model, modello classico utilizzato dalle organizzazioni internazionali ai fini della navigazione terrestre e di altri scopi – nonché da noi che usiamo il gps.

Dati sulla ricerca

Nel 2013 vengono lanciati i satelliti Swarm che compiono orbite sui poli in circa 95 minuti. In 24 ore effettuano 15 giri intorno alla Terra raccogliendo informazioni sulla morfologia e sull’intensità del campo magnetico. “Abbiamo così determinato, aggiornandola, la posizione dei poli magnetici come se la misura fosse raccolta a terra”, le parole di Domenico Di Mauro, ricercatore dell’Ingv e autore dello studio. “Per farlo, abbiamo messo a punto procedure ed algoritmi per proiettare sulla superficie terrestre i dati raccolti in quota [non al suolo ndr], un’analisi realizzata per la prima volta nell’era dell’esplorazione del nostro pianeta dallo spazio.I ricercatori osservando hanno notato che il polo Nord si muove velocemente verso la Siberia e la sua velocità misurata grazie ai dati dei satelliti coincide con quella indicata nel modello internazionale di riferimento (l’Igrf) utilizzato per descrivere il campo magnetico terrestre: quindi tutto quadra. In particolare “entrambi i poli magnetici si muovono in direzione nord-est” e “con una velocità dai circa 37 ai 72 km all’anno per il polo Nord (con valori più bassi nel 2016) e dai 5 ai 9 km all’anno per il polo Sud”. In pratica il polo Nord è circa 8 volte più veloce del polo Sud.

Il campo magnetico terrestre

E’ noto che la Terra è come un grande magnete ed è avvolta da un campo magnetico quindi come qualsiasi altro campo magnetico, ci sono dei poli, che però non coincidono con quelli geografici e non sono fissi e immutabilii, ma si spostano e sono inclinati rispetto all’asse di rotazione terrestre. Le differenze con i poli geografici sono sostanziali. “I poli magnetici corrispondono ai punti in cui il campo magnetico è esattamente verticale e si muovono in maniera imprevedibile, aggiunge Stefania Lepidi, ricercatrice dell’Ingv, coautrice dello studio. “Inoltre, non sono diametralmente opposti come quelli geografici e non sono neanche vicini a questi. Oggi il polo sud magnetico dista dal suo omologo geografico circa 2800 km, quello nord circa 350 km”.

Dove nasce il campo magnetico terrestre? Nel nucleo esterno della Terra c’è del ferro fluido – una massa di ferro liquido e a temperature altissime – che è il responsabile dell’origine del campo e del suo mantenimento. Questa massa di ferro è costantemente in movimento e si sposta vorticosamente a causa del calore proveniente dal nucleo interno. Questo lo rende a tutti gli effetti un gigante conduttore rotante e genera correnti elettriche che a loro volta causano il campo magnetico. I movimenti e le caratteristiche del ferro fluido risultano anche alla base dei cambiamenti del campo.

Tutto questo probabilmente non impatterà mai nella vita di tutti i giorni, grazie al lavoro di numerosi scienziati che studiano costantemente le evoluzioni dei campi magnetici ma sarà interessante osservare in futuro se questo porterà a qualche variazione nelle tecnologie che oggi diamo per scontate, noi saremo qui pronti ad osservare e raccontarvelo.

4. Earth2. La Terra Digitale in vendita, la Santa Sede in mano ai Cinesi

Non è ancora nella sua forma finale, questo mastodontico progetto che si pone di portare la terra in digitale in una sorta di videogioco interattivo ed è già esplosa la corsa ad accaparrarsi i terreni migliori.

Tramite semplice pagamento via carta di credito o PayPal si può acquistare un lembo di terra di 10×10 metri ovunque si vuole. La Stanta Sede è in mano ai cinesi con prezzi che sono saliti del 233000% in pochissimo tempo, gli americani hanno preso Venezia e i Russi il Louvre.

Boom dei prezzi in Italia, Stati Uniti e Canada.

I prezzi dei terreni del Vaticano sono ormai alle stelle, la sola San Pietro e annessa piazza hanno un valore di 3000 dollari, anche se difficilmente chi li ha acquistati è intenzionato, al momento, a vendere. Gli inglesi hanno pensato bene di prendere Piazza Navona e posti invece come il Colosseo o il Central Park a New York sono divisi tra i fortunati che hanno avuto modo di accaparrarseli per prima. Venezia è stata “invasa” dagli americani, il Louvre è diviso tra russi e ucraini come il Taj Mahal in India.

Un Monopoly virtuale con a disposizione tutta la superficie terrestre che sta facendo spendere grosse cifre a chi vuole acquistare questi quadratini, che per ora, non possono essere sfruttati in alcun modo se non rivenduti.
Ma il progetto è molto più grande ed elaborato e ve ne parlo qui sotto.

La proprietà di San Pietro a Roma 

Earth2, un nome un programma, mastodontico progretto che diventerà un videogame molto simile a Second Life, ma nel quale si possono già ora comprare, per soldi veri, lembi di terra di 10 metri quadrati su tutto il mondo

Un nuovo progetto sviluppato e creato in Australia che ha aperto i battenti in sordina a fine anno e dove è cominciata la gara per acquistare appezzamenti virtuali malgrado nessuno abbia ancora capito quale sarà esattamente lo scopo del gioco.

Più l’hype aumenta e più persone comprano in un certo Paese, più il prezzo base dei lotti di quella nazione, detti “tile”, aumenta. In questa corsa ancora senza meta il Vaticano è in testa alla classifica, seguito da Stati Uniti, Italia, Inghilterra, Germania, Australia, Corea del Sud e Canada.

Come dovrebbe diventare Earth2 

“Ho inventato io Earth2, perché volevo che il mondo fosse accessibile a tutti”, racconta in un video Shane Isaac, a capo dell’impresa che oggi coinvolge circa venti persone, nessuna delle quali ha un passato importante nel mondo dei videogame. Lo stesso Isaac per quattro anni ha lavorato come social media manager nell’azienda di telecomunicazioni Xyz prima di iniziare a dicembre a replicare la Terra per farne campo di gioco. O, come lui stesso afferma, “un luogo nel quale il lavoro e la fatica pagheranno” a suon di moneta virtuale che in teoria si potrà cambiare poi con quella reale.

Già, perché l’attuale mappa del mondo, con la possibilità di acquistare terreni è la fase 1, un pò come il Monopoly dove prima ti accaparri i territori migliori e poi inizi a costruire e far fruttare il tuo investimento.

Nell’ultimo video appena pubblicato dal team di sviluppo, Earth2 dovrebbe evolvere in una riproduzione fedele in realtà virtuale del nostro pianeta nel quale si potrà costruire, raccogliere risorse, commerciare, combattere, affittare e guadagnare, secondo le inclinazioni dei futuri giocatori. L’Oasis di Ready player one, il romanzo di Ernest Cline portato sul grande schermo da Steven Spielberg, o il discendente di Second Life della Linden Lab che nel 2003 promise molto di quel che promette oggi Earth2 e che poi decadde per i troppi limiti tecnici e l’assenza di meccaniche di gioco coinvolgenti. Così come tanti mondi virtuali simili, iniziando da Project Entropia.

“In superficie sembra simile ad altri progetti di terre virtuali visti in passato, da There a Second Life”, spiega Edward Castronova, professore della Indiana University, autore di saggi come Synthetic Worlds e fra i massimi esperti di economie digitali nate dentro l’universo dei videogame. “La domanda da porsi come sempre è: cosa faranno effettivamente le persone? Se la risposta non implica qualcosa di interessante, il progetto fallirà come gli altri”

Fra i proprietari terrieri più ricchi di Earth2, c’è lo statunitense Jaron Clark: 524 proprietà, 78mila “mattonelle” per un valore di 370mila dollari. Valore nominale, perché non è affatto detto che ci sia qualcuno che quelle terre le comprerà. Clark non ha acquistato monumenti in città importanti, ma appezzamenti nel mezzo del nulla in Costa d’Avorio, Ghana, Utzbekistan, Malawi, Sud Africa, Russia, Serbia, Cina. Più una serie di immobili a Mosca, Disneyland a Tokyo. Una scelta che può sembrare casuale ma lui come moltissimi altri stanno puntando a territori ampi e pieni di risorse naturali dove far sorgere vere e proprie città. Altri, come Willy Malik, già si definisce “professional Earth 2 Player” mentre in diretta su Twitch disquisisce di zone dove investire.  

Su Discord, sono già nati moltissimi canali dove è possibile trovare previsioni, planimetrie progetti e vere e proprie strutture organizzate per chi vorrà poi essere un medico, un poliziotto o qualsiasi altro ruolo voglia ricoprire, c’è anche chi si è spinto oltre creando dei veri e prori render in 3D di come saranno le loro città, invitando i loro compagni ad acquistare e colonizzare le zone adiacenti per poter poi nella prossima fase, quando e se arriverà, costruire veri e propri centri cittadini strutturati forse meglio delle nostre odierne città.

“Perché dovremmo avere una copia del mondo decadente in cui già viviamo, invece di passare il nostro tempo facendo qualcosa di più bello, significativo, edificante?”, domanda Edward Castronova. La risposta forse è per possedere quello che non potremo mai comprare, magari iniziando dal palazzo dove viviamo o da un’intera strada nella nostra città, con la speranza che si trasformino domani nel nuovo Bitcoin. Possibilità piuttosto remota considerando che l’azienda di Shane Isaac non ha la struttura né attualmente il personale qualificato per ricreare il nostro pianeta in realtà virtuale.

Ma in tempi in cui i tweet di Elon Musk influenzano le ascese fulminanti di titoli in borsa dati per morti come quelli di GameStop, c’è chi è disposto a credere a tutto. E così la vendita di terreni virtuali su Earth2 continua, e l’azienda di Isaac prosegue nell’incassare moneta sonante sull’onda di una semplice promessa.

Sfrutteranno questi soldi per fuggire su qualche isola deserta che oggi permettono di acquistare agli utenti sulla loro mappa o trasformeranno in realtà queste parole portanto alla lunce un progetto mastodontico e del tutto rivoluzionario?

Non possiamo saperlo ma mi piace pensare che un giorno potrò andare sul mio lembo di terra acquistato sull’isola di Pasqua e aprire il mio chioschietto, ritornando virtualmente su quella spiaggia che mi ha rapito il cuore quando l’ho visitata.

5. EasyPark finalmente disponibile su CarPlay!

L’app EasyPark dell’omonima azienda europea specializzata nel mobile parking, è disponibile anche su Carplay, ovvero il sistema di infotainment che permette agli utenti Apple di interagire con alcune app iOS direttamente dal cruscotto della propria Auto compatibile.

Il servizio è attivo in oltre 2200 città e 460 in Italia, EasyPark è presentata come la prima app per il pagamento della sosta e essere integrata nell’interfaccia di CarPlay in Europa.
Con l’ultimo aggiornamento gli utenti potranno pagare il ticket per le strisce blu direttamente dalla propria autovettura.

L’app di Easypark, spiegano i produttori, funziona su molti paesi del continente e che “Puoi guidare dal nord della Scandinavia al sud dell’Italia e della Spagna e utilizzare Easypark in Apple CarPlay lungo tutto il percorso”

Alla prossima settimana!

Scopri Dalvin Market

Il nostro team è sempre al lavoro per scovare i migliori prodotti (marche e prezzo), filtrare le vere opportunità di mercato, consigliarti i prodotti dei migliori brand e gli articoli del momento, ogni giorno.

Iscriviti subito al canale Telegram Dalvin Market e non perdere il prossimo affare!

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe Interessarti anche:

Sticky Post

Cos’è Amazon Warehouse? Ti stai chiedendo come sia possibile che nella playlist quotidiana di Dalvin Market si trovino articoli con sconti fino al 90%?...

Tech Life

In questo approfondimento parleremo di Telegram: Servizio di messaggistica istantanea con oltre 400 milioni di iscritti (ad oggi) e che registra un incremento di...

Deals

Amazon si sta impegnando sempre di più per rendere gli acquisti nel proprio marketplace più semplici e comodi per gli acquirenti, introducendo finalmente la...

Deals

Immagina: un’auto a noleggio con la semplicità di un acquisto su Amazon! Vorresti un auto a noleggio che ti garantisca: Burocrazia quasi nulla Costi...

Copyright © 2020 powered by Dalvin. Dalvin.it: approfondimenti, guide e consigli su come risparmiare sul web. Ottimizza le tue spese, risparmia con noi! In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo. Tutti i marchi, registrati e non, e altri segni distintivi presenti nel sito appartengono ai legittimi proprietari e non sono concessi in licenza né in alcun modo fatti oggetto di disposizione, salvo espressamente indicato.

Scroll Up